Stefano Tripi Intelligent government.

Mappare dati in Microsoft Power BI: un esempio per il volontariato di Protezione Civile

Premessa: questa visualizzazione interattiva è stata realizzata su dati pubblici disponibili sul sito www.cpvpc.it e recuperati in data 22/09/2016, e non ha alcuna pretesa di ufficialità.

Microsoft Power BI per costruire visualizzazioni interattive

Negli ultimi mesi ho fatto diverse sperimentazioni con il software (forse il termine è riduttivo, si tratta infatti di una vera e propria piattaforma) Microsoft Power BI. Sebbene sia ancora un prodotto relativamente giovane, gli aggiornamenti sono frequenti, così come l’inserimento di nuove funzioni.
Power BI consente di importare, trasformare, aggregare e visualizzare dati, mediante la creazione di interessanti visualizzazioni interattive, in maniera abbastanza rapida. L’integrazione con R consente poi di andare a personalizzare ulteriormente i risultati, così come la possibilità di aggiungere visualizzazioni personalizzate.
Ho quindi pensato di provare ad elaborare e a condividere una prima visualizzazione su dati reali, che penso possa essere interessante.

I dati dal volontariato di Protezione Civile

La Consulta Provinciale del Volontariato di Protezione Civile di Modena è un’Associazione di volontariato che raggruppa ad oggi 44 associazioni operanti nel campo del volontariato di Protezione Civile.
Per costruire le visualizzazioni sono andato a recuperare dati disponibili liberamente dal sito della Consulta, e li ho inseriti in un foglio Excel per poi darli “in pasto” a Power BI.
In particolare, ho recuperato i dati sul nome e l’indirizzo delle Associazioni aderenti, e sul numero di volontari operativi per ciascuna; ho poi aggiunto io arbitrariamente un campo “Tipo”, dove ho cercato di aggregare le Associazioni per tipologia.

I risultati

E’ possibile filtrare i dati per tipo di associazione, e cambiare la visualizzazione tra la mappa e un grafico a barre.
Saltano subito all’occhio alcune caratteristiche: l’eterogeneità delle Associazioni intorno ai grandi comuni; la buona distribuzione dei gruppi comunali nei medi e piccoli comuni della bassa; la scarsità di Associazioni nella zona montana.

Alcune note:

  • per la rappresentazione dei punti sulla mappa, ho preferito andare a recuperare ed inserire anche le coordinate geografiche, in quanto il calcolo delle stesse a partire dagli indirizzi mediante il motore di ricerca Bing ha una flessibilità limitata sul formato degli indirizzi, non è ancora quindi completamente funzionante;
  • ho rappresentato soltanto i volontari che risultano “operativi” e non quelli “di supporto”;
  • le Associazioni rappresentate sono soltanto quelle iscritte alla Consulta Provinciale, ve ne possono quindi essere altre che lavorano in ambiti simili ma che non risultano iscritte alla Consulta.

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